Angelo Judice

Il battesimo di una grande artista.

Sono andato alla bella Galleria di Francesca Fiumano al 27 di Connaught Street, con il solito scetticismo che mi pervade quando mi si invita per visionare un artista giovane. Ma alcune immagini mi avevano intrigato e volevo vederci con maggiore chiarezza. Sono arrivato intorno alle 19.30 e la Galleria era già piena: evidentemente la stessa curiosità era nata in altre persone. E in effetti la giovane e bellissima italiana del sud, Eleonora De Giuseppe in arte la Pupazza, ha qualcosa in più.

I suoi lavori sprizzano colori e vitalità in ogni loro segmento, così come lei appare solare, sorridente, piena di timori e debolezze, ma vivace e curiosa della vita. Una grande sorpresa, perché Eleonora, in un panorama artistico alquanto depresso, sa coniugare l’arte del graffito, da cui si evidenzia la sua provenienza, con il concept più moderno, perché ancora legato alla tradizione. Senza feticismi, fantasmi o momenti bui e mortali, la sua arte sprigiona onde di freschezza, perline di lucentezza, curve di armonia. La serata in Fiumano Fine Art non è stata molto convenzionale, con due bottiglie di vino rosso italiano e due biscotti piccanti, ma soprattutto è stata gonfia di novità e le persone coinvolte non sembravano esprimere giudizi di facciata ma soprattutto la soddisfazione di essere presenti al battesimo di una grande artista.

La Pupazza ha regalato a tutti i presenti un piccolo adesivo di un occhio con le ciglia, molto accattivante nella sua semplicità: quest’occhio è il simbolo della sua pittura e lei ne è infantilmente orgogliosa e, come per miracolo, lo sono tutti quelli che lo ricevono. Mi sono fermato a parlare qualche minuto con Eleonora e devo immaginare che sia davvero una persona speciale: vive in un piccolo paese della Puglia, ha studiato a Bologna nella più prestigiosa Università d’arte d’Italia, a soli 25 anni ha già fatto delle mostre importanti a Dusseldorf e Aachen in Germania, oltre ad aver vinto dei premi a delle estemporanee, ma soprattutto ha creato queste bellissime opere su tavola per Londra che a mio parere saranno la base delle sue future costruzioni. Mi ha raccontato che le piace dipingere i muri e sta cercando di avere un permesso di un grosso Istituto per dipingere a suo modo dei grandi palazzi: nei suoi occhi ho visto la luce di Keith Haring, nel suo sogno il delirio di un poeta universale.
Eleonora sorprende nella sua semplicità complessa, nella miscela perfetta dei suoi colori, delle sue danze architettoniche. A chi voglia vedere qualcosa di nuovo, sentirsi di nuovo parte del mondo fantastico e itinerante, positivo e colorato, consiglio di vedere la mostra di La Pupazza.

Angelo Judice, Direttore Accademia Apulia di Londra