Casa Museo la Pupazza
Si aprono ufficialmente le porte della Casa Museo la Pupazza: un tempio travolgente dell’arte pop.
Una casa piccola sì, ma dipinta ovunque, senza tregua. Murales sulle pareti, quadri che si moltiplicano, il frigorifero trasformato in “Io me ne frigo”, l’aspirapolvere che diviene “un’aspirapensieri”, luminarie gigantesche che esplodono dal soffitto come una festa permanente.
È un vortice cromatico che ti inghiotte e ti ribalta, lasciandoti addosso la scossa vitalizzante dell’ immaginario dell’artista, celebre per aver dipinto il palco de La notte della Taranta nel 2016 e per le sue collaborazioni con brand commerciali internazionali.
Dopo il successo della recente mostra a Torino presso Contemporary Spaces, l’artista ha deciso di trasformare la sua casa in una piccola esperienza aperta al pubblico.
Prenotazione su lapupazzasn@gmail.com ingresso gratuito, tutti i giorni dalle 16:00 alle 18:00.
Un gesto spontaneo, nato dal quotidiano come racconta l’artista: “A un certo punto ho capito che non potevo più far finta di niente, la porta dipinta all’esterno e il mio camioncino multicolor parcheggiato davanti casa attiravano più curiosi di un luna park. Bussavano, chiedevano, qualcuno pensava fosse un museo segreto… allora mi son detta: va bene, apriamo! Ora siete tutti ufficialmente invitati e, anche se non potrò garantire la mia presenza perché sono spesso in viaggio, ci penserà il mio compagno Ernesto a guidare i visitatori nell’immersione e a coinvolgerli nella foto di rito con l’occhio”.
Sì perché l’occhio è il simbolo dell’artista e tutti sono invitati a farsi la foto dicendo “la Pupazza non è pazza”, slogan coinvolgente che da il nome anche al cartoon, l’ultimo progetto pop in progress, figlio dell’estro incontenibile dell’artista.
“La foto con l’occhio è un piccolo rito comunitario che ci unisce in un unico sguardo”, rammenta la Pupazza, tirandone fuori uno su carta come fosse un coniglio dal cilindro.
La Casa Museo la Pupazza è un luogo dove ammirare da vicino gli oggetti trasformati, le pareti che sembrano muoversi, gli occhi giganti che osservano e sorridono. Un progetto pop, giocoso e visionario che intrattiene grandi e piccini, mentre la Pupazza si conferma una protagonista dell’arte contemporanea, la regista di un mondo incantato che mescola arte, vita quotidiana e ironia.
Da oggi Giurdignano, il paese dei megaliti più importante d’Italia, ora ha un nuovo magnete culturale, e chi entra non ne esce uguale.





